Gregoletto – Est 1600

Se siete amanti del Prosecco sui lieviti non potete non degustare quello prodotto dalla cantina Gregoletto.

L’avevo conosciuta già qualche anno fa, leggendo un capitolo a loro dedicato nel libro “Effervescenze” di Massimo Zanichelli mi ero incuriosito perché parlava del loro “Colfondo” ( “sui lieviti” come indica la loro etichetta) e avevo acquistato qualche bottiglia. Devo dire che ne ero rimasto entusiasta e mi son sempre ripromesso di volerne sapere di più.

(Nella foto, la zona di affinamento dei vini rossi).

La cantina ha origini antichissime, già dal 1600 i Gregoletto sono documentati come famiglia di coltivatori nella zona di Premaor, proprio dove si trova la cantina oggi. Una storia familiare e aziendale secolare, testimoniata dalle strutture dell’edificio che risalgono a quell’epoca, oggi utilizzato come zona di affinamento dei rossi in seguito alle modifiche volute da Luigi Gregoletto stesso (Merlot, Cabernet e Colli di Conegliano).

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L’azienda rimane di dimensioni contenute, che permettono di mantenere uno standard qualitativo elevato. Sono circa 200.000 le bottiglie prodotte annualmente, su un territorio di 18 ettari di media alta collina, disposto in 3 zone all’interno dei confini del DOCG:

Premaor: con Glera, Verdiso, Manzoni Bianco (terre calcaree)

Refrontolo: con Glera, Pinot Bianco, Chardonnay (marne argillose)

San Pietro di Feletto: con Merlot, Cabernet e Marzemino (terre ricche di ferro)

La cantina accoglie annualmente migliaia di visitatori, con una clientela per la maggioranza proveniente dall’estero, soprattutto dai paesi anglofoni.

Per mantenere una qualità elevata la tecnica è fondamentale, ma non basta: serve qualcosa in più difficile da descrivere, un misto di tecnica e esperienza tramandata di generazione in generazione che consente risultati sorprendenti a volte anche per chi il vino lo produce. Ci sono però dei marchi di fabbrica, che donano delle caratteristiche particolari che poi rendono questo prodotto riconoscibile e particolare rispetto ad altri, per esempio il mosto tenuto fermo durante l’inverno che viene poi utilizzato come lievito per la seconda fermentazione.

Gregoletto è una realtà che non produce solo Prosecco e Glera ma spazia in una gamma ampia con delle particolarità interessanti. Un esempio è il Rosé rifermentato in bottiglia: vino nato quasi per gioco e diventato poi un’etichetta davvero particolare. Con una base di Pinot Bianco e Merlot, possiamo quasi definirlo come un “Colfondo” Rosé.
Il Prosecco tranquillo è invece il vino più prezioso per la viticoltura e la ricerca in cantina. Deve avere struttura, persistenza ed equilibrio e per questa ragione necessità delle uve migliori. Una volta trovato il giusto risultato, rappresenta poi la base per gli spumanti, che risultano ricchi in struttura e alcool. Spumanti più pieni e strutturati rispetto alla zona di Valdobbiadene, dove il gusto è più fine.
Troviamo inoltre:

Il Verdiso Fermo e frizzante
Il Pinot Bianco, il Manzoni Bianco, lo Chardonnay
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut e Extra Dry
Il Cabernet, il Merlot, il Rosso dei Colli di Conegliano

Per visionare la gamma completa possiamo fare riferimento al loro sito.

 

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